Purtroppo il mio sentore è questo:
non cambierà niente.
Nonostante l'ennesimo episodio di violenza durante (e dopo) una
partita di calcio, nonostante la morte di un agente di Polizia, nonostante le belle parole dei giornali e del mondo del calcio, nonostante lo stop di tutti i campionati, nonostante tutto
non cambierà niente.
Troppe volte ci siamo trovati di fronte a queste situazioni, ma non c'è mai stata la forza e forse nemmeno la volontà di portare dei cambiamenti nel mondo calcistico che ogni giorno di più diventa una vetrina per mostrare a tutti il degrado del calcio e non solo.
Il calcio è stato fermato a tempo indeterminato, ma presto riaprirà i battenti, forse già la prossima settimana, e con il tempo ci si dimenticherà tutto. Chi non dimenticherà, come al solito, sarà una famiglia, quella dell'agente morto ingiustamente il 2 Febbraio a Catania.
Il calcio ripartirà perchè è uno dei più grossi business del Paese, perchè ci sono tanti e troppi interessi dietro al pallone che rotola. Ci sono sponsor milionari, ci sono le TV, c'è lo Stato, ci sono le scommesse, ci sono i Presidenti, c'è che questo sport è troppo potente, c'è che molti italiani sono drogati di calcio.
Cosa farei io? Beh, innanzitutto terrei i campionati fermi ancora per un'pò, ed alla ripresa un mese di partite in stadi deserti. Nel frattempo ci sarebbe il tempo di studiare delle soluzioni, che siano valide, che siano prese di comune accordo fra le Società, il CONI, il Governo e le forze dell'ordine.
Forse è troppo facile prendere come esempio l'Inghilterra dove la Tacher ha risolto tutto con dei provvedimenti impopolari ma concreti e redditizzi.
Negli altri paesi europei non vedo mai fumogeni in campo, non vedo mai bandiere e striscioni (spesso offensivi e razzisti), non vedo tamburi. Vedo solo tifosi, ognuno nel suo posto (numerato) fare il tifo per la propria squadra, magari con indosso la maglia del loro idolo e con al collo una sciarpa. Niente di più. Lo spettacolo è dentro il rettangolo di gioco, non fuori. In Italia invece le cose sono diverse, tutto è permesso, tutto è lecito.
Negli altri paesi le pene per chi provoca disordine dentro uno stadio sono severe, qua da noi dopo una settimana sei già fuori, sempre che si riesca a mettere dentro i colpevoli.
Un esempio bellissimo viene anche dall'America, dove nella NBA, nella NBL e nella NFL gli stadi sono sempre pieni di gente, ma non succede mai niente. Ognuno fa il tifo per la propria squadra e basta. Un altro esempio spettacolare è il rugby, come avevo già scritto
qua.
La mia sensazione però è che alla fine
non cambierà niente.