
Ho aspettato il giorno dell'esordio delle squadre italiane in
Eurolega per fare il punto della situazione sul campionato italiano di basket all'indomani della fallimentare avventura europea della Nazionale italiana.
Casualmente mi ritrovo a scrivere dopo la prima vera tempesta di questa stagione, visto che ieri a
Milano è tornata la "peste", portandosi via Gino Natali e Zare Markovski sotto le mani dell'untore Corbelli.
Ma andiamo con ordine.
Come era prevedibile,
Siena sta dominando quest'inizio di campionato, e dopo aver letteralmente spazzato via
Treviso nella
Supercoppa italiana, ha iniziato a far vedere alle avversarie dirette che anche quest'anno non ce ne sarà per nessuno in serie A. La squadra toscana ha dimostrato ancora una volta di aver programmato la
stagione 2007/2008 come meglio non si poteva, forte di uno staff tecnico e dirigenziale di prim'ordine in Europa. Il coach
Pianigiani sta continuando alla perfezione il lavoro svolto la scorsa stagione, dimostrando ancora una volta di essere un tecnico molto capace e di guidare una macchina pressochè perfetta. Per questo dico che
Siena sarà competitiva anche in
Eurolega, dove può aspirare alle
Final4 di Madrid.
Tra le così dette "grandi" all'inseguimento di
Siena ci sono solo le due
Virtus (
Bologna e Roma) che hanno cambiato buona parte dei loro quintetti per cercare di fare il salto di qualità anche in ottica
Eurolega. Probabilmente saranno queste due le squadre che si giocheranno la piazza d'onore.
A dimostrazione che quest'anno regnerà l'incertezza, nei piani alti della classifica troviamo al pari delle due Virtus altre 4 squadre. La più attrezzata per giocare una stagione di alto livello sembra
Teramo, che è riuscita a trattenere
Poeta (
il miglior italiano del campionato in questo momento dopo Gallinari, capito Charlie?) al quale ha aggiunto la voglia di riscatto di
Skita e un autentico bomber come
Tucker. Altra sorpresa è l'
Angelico Biella, dove coach
Luca Bechi sta dimostrando ancora una volta di essere uno dei migliori coach emergenti e di saper lavorare bene con i giovani. Con loro hanno avuto un buon avvio di stagione anche
Cantù ed
Udine, e credo che soprattutto la squadra friulana potrà trovarsi lassù anche nel finale di stagione.
Molto positivo anche il ritorno in serie A di
Pesaro e
Rieti, che non si son fatte trovare impreparate, anche se dubito che possano ambire a posizioni importanti di classifica. Al massimo per loro si possono prospettare le Final8 di
Coppa Italia.
Fino ad oggi si registrano diverse delusioni in questo avvio di campionato per 4 squadre che alla vigilia erano partite con obbiettivi di alto livello:
Treviso,
Milano,
Fortitudo Bologna e
Napoli.
I veneti, dopo le sentenze del giudice sportivo che l'hanno vista coinvolta la scorsa stagione, hanno dato vita ad una vera e propria
rivoluzione a 360°. Nuovo GM (
Atripaldi), nuovo allenatore (
Ramagli) e una squadra totalmente rifondata sulle spalle di
Mordente,
Soragna e
Gigli. In estate le scelte effettuate in
Ghirada sembravano azzeccate, ma l'inizio di stagione non è stato dei più brillanti con la disfatta in
Supercoppa ed una sola vittoria in campionato.
Male anche la
Fortitudo, che ha riportato in Italia coach
Mazzon effettuando anche degli investimenti importanti sul mercato. Manca ancora la chimica di squadra, ma con il roster a sua disposizione Mazzon può ambire al massimo ad un
4° posto finale.
Bruttissimo avvio di stagione anche per
Napoli che ha iniziato la stagione con 5 sconfitte consecutive, striscia interrotta con la vittoria esterna sul campo della Virtus Bologna. La società partenopea è già corsa ai ripari, ingaggiando la forte ala americana
Jumaine Jones. Non credo comunque che la squadra di Piero Bucchi possa ambire a posizioni di alta classifica.
Arriviamo quindi a
Milano, la delusione più clamorosa di questo avvio di stagione. In estate il duo delle meraviglie
Corbelli-Natali aveva deciso di mettere in atto l'annesima rivoluzione. Via coach
Djordjevic, dentro
Zare Markovski, padre del miracolo virtussino la scorsa stagione. Rispediti al mittente anche la gran parte dei giocatori, la rifondazione del roster è partita dalla conferma di
Gallinari,
Bulleri e
Watson, ai quali sono stati aggiunti il cecchino
Gaines ed i soliti giocatori da "usato sicuro", più qualche giovane di belle speranze come Aradori e Gentile Jr. La strategia a quanto pare non ha pagato, e l'inizio di stagione è stato disastroso con una vittoria all'esordio contro Napoli seguita da 5 sconfitte consecutive, l'ultima con
36 punti di scarto sul campo di Siena.
Non sono mancate le critiche di
Armani, main sponsor dell'
Olimpia, stufo dei continui insuccessi della squadra e della cattiva gestione della
Società.
Ieri sono arrivate le dimissioni del GM
Natali, seguite a ruota all'esonero di coach
Markovski da parte del presidente
Corbelli, uno che il basket non sa nemmeno dove sta di casa. Al posto del macedone è stato chiamato un "amico" del presidente, il suo delfino
Attilio Caja, che il magico duo Corbelli-Natali aveva già avuto alle dipendenze sia a
Milano che a
Roma.
La stagione di
Milano riparte quindi da zero, ancora una volta, con
Corbelli che ha finalmente deciso di mettere in vendite le sue quote (
di maggioranza) della
Società. I tifosi si augurano che sia proprio
Armani a rilevarle, mettendo in mano la gloriosa
Olimpia ad un GM che sappia di cosa si parla quando l'argomento della discussione è il basket.
La situazione è senza dubbio difficile, perchè l'Olimpia in questa stagione rischia il tracollo. Le "
scarpette rosse" devono provare ad uscire da questa situazione il più velocemente possibile, per cercare di dare un senso alla propria stagione, che la vedrà impegnata anche in
Eurolega.
Ma il rischio più grande per
Milano è quello di veder scappare via a fine stagione
Danilo Gallinari, il cui contratto scade nel
Giugno 2008. Non credo proprio che papà
Vittorio, alfiere dell'
Olimpia negli anni '80, voglia legare suo figlio ad una
Società che non ha nè capo nè coda che ogni giorno di più si avvicina al baratro.