19 ottobre 2007

Italia.it verso la chiusura?

A quanto pare il portale turistico italia.it ha ormai le ore contate.
In un'intervista al Corriere della Sera il Ministro dei beni culturali, Francesco Rutelli, ha dichiarato che "Quel sito o cambia oppure è meglio chiuderlo".
La storia di questo progetto: Il portale italia.it viene lanciato nel 2004 dall'allora ministro Lucio Stanca, con l'intenzione di lanciare l'immagine dell'Italia sul Web. Per il progetto vengono stanziati inizialmente 45 milioni di Euro solo per l'avvio del progetto. Nel 2005 il progetto (o meglio, il fardello) viene ereditato dal Governo Prodi, e conseguentemente da Rutelli che prova a rilanciarlo. Nel febbraio del 2007 italia.it è finalmente (?) on-line.
Il portale: I limiti di italia.it sono da subito evidenti, visto che oltre ad uno stile vecchiotto il portale presenta "macroscopici errori rilevati sul portale, che contiene madornali omissioni nelle informazioni riguardanti il Molise, le Marche, la Liguria". Di conseguenza italia.it è utilizzato pochissimo dagli utenti della "rete" come dimostrano anche i principali servizi on-line di misurazione del traffico.
Il futuro: A questo punto si prospetta la chiusura di italia.it, che a detta di tutti è stato un vero e proprio "buco nell'acqua". Si prospetta così la perdita dei 45 milioni di Euro spesi per il progetto, ed in questo caso sarebbe opportuno sapere a chi attribuire le colpe di questo fallimento.
Credo comunque che sarebbe molto meglio lasciare il portale on-line, magari cercando di apportare le modifiche necessarie per renderlo "utile" ai navigatori.

5 commenti:

duhangst ha detto...

In genere si pagano i fornitori a risultati ottunuti.. Qui come funziona? 45 Milioni di euro! Che cacchio ma veramente non sappiamo come buttare i soldi!

Vax ha detto...

Chissà che accordo firmarono.... e soprattutto con chi l'hanno firmato!

Probabilmente sul contratto non c'erano penali.....

MasterMax ha detto...

Lavoro nel mondo della consulenza informatica e nel campo è noto come le vere ragioni per quei 45 milioni furono tutte tranne quelle di incentivare il turismo in Italia. Per esperienza, può capitare che un sito non riscontri i favori del pubblico, ma si cerca di migliorare un prodotto, non di chiuderlo. Certo, questo solo nel caso in cui si tenga davvero al progetto e non lo si consideri solo un fardello.

chit ha detto...

Sarei molto ma molto curioso di conoscere le statistiche di questo sito...

S.B. ha detto...

Se ritengono che vada buttato perchè inutile meglio chiuderlo che spenderci altri soldi.
Ovviamente con lui si buttano via anche tutti quei politici che lo hanno voluto !