06 aprile 2007

A quando la sua estinzione?

Lo pseudopolitico Calderoli"L’etica c’entra fino ad un certo punto: i Dico, l’omosessualità, non sono soltanto contro l’etica ma anche contro natura, e quindi destinati all’estinzione".
Queste sono state le parole di Roberto Calderoli, in data 1 Aprile, ma non si trattava di un pesce d'Aprile.
Ma a quando l'estinzione di Calderoli? Credo che l'Italia ne guadagnerebbe.
Quella del 1 Aprile è stata solo l'ultima sparata di questo pseudopolitico:
"La civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni... Qua rischiamo di diventare un popolo di ricchioni".
"Se non si fosse ancora capito essere culatoni è un peccato capitale e chi vota una legge a favore dei Di.Co. finirà nelle fiamme del più profondo dell'inferno".
"È una vittoria dell'identità italiana, di una squadra che ha schierato lombardi, napoletani, veneti e calabresi e che ha battuto una squadra, la Francia, che, per ottenere dei risultati, ha sacrificato la sua identità schierando negri, musulmani e comunisti".
"La fogna va bonificata e visto che Napoli oggi è diventata una fogna bisogna eliminare tutti i topi, con qualsiasi strumento, e non solo fingere di farlo perché magari anche i topi votano".
"Andremo a Bruxelles noi padani, porteremo un po' di saggezza della croce a quel popolo di pedofili!".
Confermo, sarebbe veramente utile la sua estinzione.

2 commenti:

gb11 ha detto...

Maschio e femmina li creò e questa è l'unica unione NATURALE. Che poi possano verificarsi delle unioni innaturali ci sta, che uno Stato debba occuparsene è logico, ma che le tuteli, favorisca o porti allo stesso livello di quelle naturali lo trovo ABERRANTE.
Purtroppo non so se questo mio pensiero è degno di permanere su questo blog.

Salo ha detto...

Le parole di Calderoli sono eccessive, come sempre.
Quelle scritte da gb11 invece le condivido pienamente.