28 giugno 2007

Cambia il codice della strada

Tempo fa avevo scritto che si doveva usare il pungo duro con chi sgarrava quando era al volante, perchè gli automobilisti indisciplinati oltre a loro stessi mettono in pericolo anche e soprattutto la vita degli altri.
E' una notizia di ieri che la Camera ha appena approvato una sostanziale modifica al Codice della Strada, al quale sono state fatte diverse modifiche sia sulle sanzioni per chi commette determinate infrazioni che sulle regole per i neopatentati.
Vediamo quali sono le novità più importanti:
  • Chi ha la patente da meno di tre anni non potrà mettersi al volante di motocicli con potenza superiore a 25kW (34 cavalli) e ad auto più potenti di 60 kW (81,6 Cv);
  • Revisioni obbligatorie della patente per i principianti che abbiano commesso incidenti gravi e per coloro a cui è stata sospesa la patente per almeno 2 mesi;
  • Sospensione del permesso di guida, da 30 a 90 giorni, per i recidivi che usano il telefonino al volante;
  • Multa tra i 148 e i 594 euro per chi utilizza il telefonino al volante, ed è prevista la sospensione della patente da uno a tre mesi;
  • Si rischia l'arresto da tre ad otto anni in caso di omissione di soccorso;
  • Sanzioni per chi trucca o vende motorini con una velocità che supera i 45 km/h;
  • Bonus di 4 punti per chi non commette incidenti in un anno;
Provvedimenti di questo tipo sono già presenti in molti paesi, ma alcune modiche al Codice della Strada potrebbero comunque fare discutere.
Ad esempio gli 81,6 Cv di potenza delle auto per i neopatentati. E' una cosa positiva dare in mano auto poco potenti ai giovani, ma ha diverse controindicazioni. Un neopatentato che vive in una famiglia con poche risorse economiche ed ha una sola auto, magari da 90 Cv, non potrà guidare per 3 anni. E poi, è più sicuro sapere che un neopatentato viaggia a 120 km/h con una Panda o (tanto per rimanere sulle auto di casa nostra) con una Bravo?
A mio avviso il limite doveva essere leggermente più alto, e comunque si doveva puntare più in un'altra direzione, magari abbassando i limiti di velocità per chi ha la patente da meno di 3 anni, magari inasprendo le sanzioni per i neopatentati. E soprattutto le sanzioni non devono essere solo di tipo economico (capisco che fanno comodo allo Stato, ma è troppo facile per chi ha le possibilità di pagarle), ma devono essere delle limitazioni vere e proprie, tipo la sospensione della patente per tempi lunghi.
E' positivo invece l'incentivo dei 4 punti (invece che 2) per chi non commete infrazioni, perchè dovrebbe incentivare gli automobilisti a non commettere infrazioni.
Alla fine poi tutte queste nuove regole risulteranno più o meno efficaci anche in base al modo in cui verranno applicate da chi di dovere.
L'importante è limitare gli incidenti e le stragi. Purtroppo anche ieri notte hanno perso la vita quattro ragazzi.

2 commenti:

gb11 ha detto...

Apparte che se le stesse norme le avesse adottate il centrodestra, gli altri avrebbero gridato allo stato di polizia, credo che finché verranno prodotte e pubblicizzate auto da 200 km/h tutte queste norme saranno perfettamente inutili. Basterebbe una sola disposizione: vietare la produzione di auto in grado di superare i limiti di velocità.

Anonimo ha detto...

Per me questo provvedimento non risolverà niente anzi penalizzerà le famiglie che non hanno un 'auto adeguate alle nuove normative, un giovane che prenderà adesso la patente non guiderà più un auto per tre anni se non avrà l'opportunità e la fortuna di avrerne una adeguata,oppure come spesso si verifica la prenderà di nascosto ai genitori,o guiderà quella di un amico perchè la voglia in età giovanile è tanta che non resisterà a infrangere certe norme. Mi domando a cosa serve continuare a costruire macchine veloci e potenti quando poi ci sono queste leggi? Come mai con tanta tecnologia non si pensa di costruire dei kit come nelle moto che depotenziano qualsiasi tipo di auto?Questa strada potrebbe far contenti e proteggere i giovani senza limitarli troppo e senza creare del probizionismo.
Francesco da Bologna.