31 gennaio 2008

Assolto

Come tutti hanno riportato, Berlusconi è stato logicamente assolto nell'ultimo stralcio del processo Sme.
Ora la parola assolto non mi sembra la più adatta, in quanto Berlusconi non era giudicabile visto che il falso in bilancio (risalente agli anni 1986-1989) non è più reato. Ma anche se lo fosse stato, si sarebbe trattato dell'ennesima prescrizione per l'ex premier (pardon, il prossimo premier).
Da quando il falso in bilancio non è più reato? Dal Gennaio 2002, quando l'allora ministro della Giustizia Roberto Castelli aveva varato a tempo di record questo decreto. E pensare che qualcuno malignamente aveva subito pensato ad una cosiddetta "legge ad personam" messa in piedi dal Governo Berlusconi.

Berlusconi assolto

Firefox continua a crescere

In attesa dell'uscita di Firefox 3 programmata per l'inizio del 2008, il browser di Mozzilla sta continuando la sua marcia inarrestabile in Europa, dove il 28% dei "navigatori" utilizza Firefox.
Nel giro di un anno la "quota" di Firefox in Europa è passata dal 23% al 28%, con una crescita del 2% negli ultimi due mesi del 2007 nei quali invece IE ha perso l'1% scendendo al 66% del totale.
La distanza tra Firefox ed Explorer è ancora notevole, ma pian piano il panda rosso sta scalando la montagna.
Non sono molto positivi i dati in Italia, dove Firefox raggiunge appena il 21,3%, mentre in Finlandia, Slovenia e Polonia le quote superano abbondantemente il 40%.

30 gennaio 2008

Il giorno del Wi-Max

Siamo arrivati al giorno del Wi-Max in Italia. Non fraintendetemi, il servizio non sarà disponibile da oggi: magari fossimo al passo con i Paesi più sviluppati.
Oggi è il giorno in cui verranno aperte le buste (vista l'ora credo che saranno già state aperte) relative alle 29 offerte presentate per l'assegnazione delle 35 licenze (della durata di 15 anni) per le frequenze Wi-Max nel nostro Paese.
Tra i 29 "concorrenti" in gara figurano naturalmente anche colossi delle telecomunicazioni, a partire da Telecom Italia e Fastweb.
La tecnologia Wi-Max arriverà con un certo ritardo in Italia, ma farà in tempo a rientrare entro la scadenza (nel 2012) del passaggio dalla tecnologia analogica a quella digitale fissata dall'Unione Europea.

25 gennaio 2008

A ruota libera.....

- Il Governo Prodi è durato 168 giorni: è stata un'impresa od una delusione? Vista la risicata maggioranza e visti gli alleati che si era scelto il Professore opto per la prima.
- Si andrà alle elezioni con questa legge farsa entrata in vigore il 31 Dicembre 2005 o gli illuminati politici italiani capiranno chè è il caso di cambiarla? Se verrà cambiata, avermo la possibilità di dare le nostre preferenze?
- Mastella avrà la faccia tosta di ricandidarsi? E avrà la pretesa di far parte di una qualunque coalizione? Tanto per lui va bene tutto, l'importante è assicurarsi una poltrona per poi distribuire un'pò di cariche in famiglia.
- Le scene che si vedono nel parlamento italiano saranno consuete anche negli altri Paesi? Chissà se anche in Francia e Germania si vede gente fare le corna, offendere, esporre striscioni, bere spumante e mangiare mortadella. Ne dubito.
- Sarà servita la lezione per far capire a "qualcuno" che non è il caso di allearsi con personaggi di basso valore (soprattutto politico) come ad esempio il buon Mastella, seguito a ruota da Diliberto e compagnia?
- Casini e soci torneranno con la coda tra le gambe agli ordini del loro padrone in vista delle elezioni? O rischieranno di finire a gambe all'aria "partecipando" da soli?
- Anche in futuro sentiremo dichiarazioni di chiaro stampo mussoliniano come quelle di Storace? E sarà ancora permesso a persone del genere di ledere l'immagine di senatori a vita o del Presidente della Repubblica?
- Montezemolo sfrutterà l'occasione per entrare in politica, o resterà al suo posto proponendosi solo dopo il prossimo Governo Berlusconi? Si, perchè non c'è dubbio che (giustamente) sarà il Pdl a governare per i prossimi 5 anni.
- Ci sarà un cambiamento nel modo di fare politica in Italia? Cambieranno coloro che portano avanti demagogicamente la loro pseudopolitica in Italia?

24 gennaio 2008

Italia in bilico

Oggi è il giorno della verità per l'Italia ma soprattutto per il Governo, sempre più con l'acqua alla gola dopo il terremoto provocato dalle dimissioni del funambolico Mastella e dalla presa di posizione del suo pseudopartito.
Il Premier Romano Prodi ha deciso di lottare fino in fondo, portando la sua sfida in Senato dove questa sera chiederà la fiducia per proseguire nel suo mandato. Fiducia che i mastelliani gli negheranno, dando così al Governo la spallata che in questi mesi non sono riusciti a portare Silvio e company.
Mastella, un mago dell'antipolitica, assume toni ditatoriali ("Chi vota come me e Barbato è nel partito, e chi non lo fa è fuori" alla faccia della Democrazia) smentendo categoricamente le voci di un suo "salto del fossato". Chissà cosa ne penseranno i suoi elettori, anche se il solo fatto di averlo votato pone dei dubbi sulle loro capacità intellettive.
L'ora X si avvicina, e lo fa in perfetto stile italiano (od italiota), con l'Aula del Senato che assume i connotati di uno Stadio di calcio. Nuccio Cusumano interviene facendo sapere di appoggiare il Governo Prodi, concedendo la fiducia all'esecutivo. E' proprio a quel punto che il buon Barbato lo aggredisce verbalmente (si parla anche di uno sputo) seguito da una parte dell'Aula che sembra diventata la Curva Sud.
La Politica in Italia è ai minimi storici, quindi non sarà nè la fiducia nè tantomeno la sfiducia a cambiarne le sorti, così come non cambieranno le sorti del Paese.
L'unica soluzione per far rinascere l'Italia politicamente sarebbe riuscire ad ottenere un azzeramento totale delle attuali figure politiche. Utopia, ma forse è anche la verità.

21 gennaio 2008

E bravo Montezemolo

L'illustrissimo presidente di Confindustria (e di mille altre cose) Luca Cordero di Montezemolo riesce sempre a rimpirsi la bocca di belle parole, ma logicamente non potrebbe essere altrimenti visto che sto parlando di uno dei più grandi manager contemporanei.
Montezemolo dice che l'industria italiana è cresciuta molto, ma il problema è che non cresce il Paese. Questa mancata crescita decennale (da lui stimata in 210 miliardi di euro) avrebbe portato nel nostro Paese infrastrutture come asili nido, interventi di ricerca e innovazione, oltre ad una diminuzione delle tasse.
Il presidente di Confindustria è poi passato a parlare dell'accordo sul contratto dei metalmeccanici, festeggiando la chiusura dell'accordo tra le parti, sottolineando che le imprese hanno dato un forte segnale di responsabilità anche nell'interesse del Paese, evitando così una drammatica degenerazione del conflitto.
Montezemolo conclude dicendo che: "Una durata triennale sarebbe più coerente con le esigenze delle imprese e ridurrebbe la conflittualità nell'interesse dei lavoratori. Serve più produttività per rendere possibile l'obiettivo della crescita economica, e vorrei ricordare che la crescita è evidentemente un interesse generale del Paese, ma lo è soprattutto per i ceti più deboli".
Vorrei giusto ricordare alcune cose a Montezemolo, che come detto è molto bravo a riempirsi la bocca di parole, sempre con le giuste tempistiche:
In Italia un operaio guadagna in media, al lordo, 21 mila euro, contro i 29 mila della Francia, i 32 della Svezia, i 35 del Belgio, i 37 dell’Olanda, i 39,7 della Gran Bretagna, i 41 della Germania, i 42 della Danimarca.
In Italia gli stipendi dei lavoratori aumentano ogni anno del 2,7%, mentre quelli dei manager del 17%, otto volte l’inflazione.
In Italia lo stipendio medio dei primi cento top manager è di 3,4 milioni all’anno, 160 volte quello che guadagna un operaio, al quale (con 40 anni di contributi) dovrebbe quindi lavorare 4 vite per riuscire a guadagnare quanto uno dei top manager.
In Italia Montezemolo guadagna (dichiarati) oltre 7 milioni l'anno, in questo caso ad un operaio non basterebbero 8 vite per guadagnare tanto.
In Italia gli stipendi da manager si danno anche a chi ha gestito aziende come Telecom ed Alitalia, portandole allo sfascio.
In Italia i manager che falliscono nel loro lavoro sono talmente fortunati che si prendeno anche una cospicua buonuscita come liquidazione per l'ingeneroso lavoro (non)svolto.
Mi chiedo quindi perchè Luca Cordero di Montezemolo qualche volta non prova a parlare anche di questo, magari spiegandoci il motivo per cui questi manager guadagnano tanti soldi. Magari potrebbe spiegarlo proprio agli operai che non arrivano a guadagnare i fatidici 1000 euro al mese.

Ciao Italia.it

Una schermata del defunto Italia.itVenerdì 18 Gennaio 2008 è definitivamente morto il progetto Italia.it, il portale turistico e culturale che aveva l'obbiettivo di far conoscere il nostro Paese sul web. Il progetto doveva portare dei benefici soprattutto al turismo italiano, dando al tempo stesso la dimostrazione che l'Italia era pronta dal punto di vista dell'innovazione tecnologica.
Ovviamente tutte le aspettative che ruotavano intorno ad Italia.it non sono state rispettate, con il portale che ha sempre dato l'impressione di non poter diventare "vincente". Come spesso accade, quando un progetto fin dall'origine nasce in modo sbagliato è difficile riuscire a cambiar rotta in corsa d'opera, ed anche questa volta è stato così.
Nel mese di Ottobre del 2007 il ministro Rutelli aveva preannunciato questa decisione, lanciando un aut-aut deciso e netto: "Facciano qualcosa, altrimenti è meglio lasciar perdere". Alla fine hanno lasciato perdere: a staccare la spina è stato il Dipartimento dell'innovazione tecnologica del ministro Luigi Nicolais.
Ora la domanda da porsi è questa: che fine hanno fatto i soldi stanziati per il progetto? Chi pagherà per questo fallimento? Per la realizzazione di Italia.it, un'idea lanciata dall'allora ministro Lucio Stanca, erano stati stanziati 45 milioni di Euro, che a quanto pare sono saliti a ben 58 milioni di euro nel tentativo di "salvare il progetto".
Una cosa è certa: nessuno nella rete si accorgerà della mancanza di Italia.it.

18 gennaio 2008

Dominio Web

Pensavo che poteva essere carino registrare il proprio dominio web, creando il proprio sito/blog senza dover sfruttare i pur validi servizi gratuiti che vengono offerti in rete.
Allora ho deciso di dare un'occhiata alla disponbilità del dominio Vax, ed ecco la brutta sorpresa: niente da fare, sono tutti già registrati. Ecco da chi:
www.vax.it è un sito personale in italiano, che sembra più una galleria fotografica.
www.vax.com è un sito americano di una ditta che produce aspirapolveri.
www.vax.net è un'altro sito americano, ed anche qui vendono aspirapolveri.
www.vax.info è il sito web di un'agenzia postale.
www.vax.us è un sito di una compagnia che a quanto pare si occupadi riciclaggio.
www.vax.biz è stato registrato, ma il sito è sempre "under costruction".
Insomma, mi sa che alla fine me ne rimango buono buono su Blogger!