Il diritto allo studio è un diritto soggettivo principalmente tutelato della Costituzione italiana che sanciscono il diritto di un accesso universale ai livelli dell'istruzione di base, ed un accesso meritocratico ai livelli più alti dell'istruzione superiore e universitaria, prevedendo esplicitamente un sistema di borse di studio per i meno abbienti.
Sembra che il diritto allo studio il Governo lo voglia garantire con dei tagli allo studio. Perchè dopo la riforma scaolastica che di fatto sta azzoppando la scuola pubblica (basta sentire i docenti per capire quante limitazioni ci siano per gli studenti), ecco che arriva anche la riforma dell'Università per la quale sono previsti tagli al Fondo di finanziamento ordinario più di 1000 milioni in 5 anni, pari al 15% del totale.
Non c'è male, servono soldi allo Stato che per trovarli prima li cerca nei condoni e negli scudi fiscali, dopo di che va a cercarli nella scuola. Magari poi passeranno anche alla sanità.
Ed intanto Maria Star Gelmini (o EnteroGelmini come la chiamano i docenti) confessa di voler scrivere un libro di “favole regionali”. Ma pensare a riforme che garantiscano ogni giorno di più il famoso diritto allo studio?
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30 ottobre 2009
24 ottobre 2008
Demagogia.......
Beh, il suo capo, ovvero il Premier in pectore Silvio Berlusconi ha sempre fatto della Demagogia un suo credo, ha sempre utilizzato la Demagogia per influenzare le persone, facendo leva anche su buona parte dell'informazione nazionale (privata e non) che gli fa da amplificatore.
Berlusconi prova a giustificare la sua richiesta di intervento delle forze dell'ordine per fermare la protesta contro la Riforma Gelmini (che mette la scuola nei casini, chissà che ne pensa la Carfagna), intervento del quale ha parlato con il leghista Maroni. Sì, perchè secondo Berlusconi bisogna stare attenti ai facinorosi manifestanti di sinistra che a quanto pare sono un pericolo per gli altri anche perchè a detta del Premier hanno l'appoggio dell'estrema sinistra e dei giornali. Sinceramente sembra tutto tranquillo, ma ecco che il demagogico Silvio tira fuori la violenza, la paura (come durante le elezioni) per giusificare i suoi scellerati interventi.
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23 ottobre 2008
Silvio e Maria Star
Dice la Gelmini: "Convocherò da domani tutte le associazioni degli studenti, degli insegnanti e dei genitori per aprire uno spazio di confronto ad una sola condizione: che si discuta sui fatti". I fatti sono quelli che dice lei, perchè a quanto pare tutti coloro che hanno scioperato e protestato non capiscono.......
Insomma, il nostro Premier a quanto pare non condivide la protesta, non la accetta, e tanto per cambiare ecco l'idea di mettere in campo l'esercito. E pensare che al Governo parlavano di tagliare i fondi ai militari.....
La Gelmini invece vuol confrontarsi su quello ceh dice lei, perchè nel confronto bisogna pensare come lei, altrimenti niente. Bel discorso davvero...... bel confronto.
Insomma, se non fossimo in Italia ed i personaggi fossero diversi, magari qualcuno potrebbe parlare di dittatura..... sembra quasi di parlare del periodo fascista quando era obbligatorio fare la tessera del partito e seguire le indicazioni del Duce per poter "tirare a campare". Logicamente sono paargoni forzati e molto lontani...... però ogni tanto è bene ricordare la storia, non si sa mai.
Comunque per fortuna siamo nel 2008, la gente non ha più paura, e fino a prova contraria in democrazia si può dire ciò che si pensa, si può manifesatre, si può far sentire il nostro malcontento. Poi logicamente si dovrebbe anche sperare che dall'altra parte ci sia qualche persona intelligente che ascolta. Invece ci troviamo di fronte ad un Governo dove qualcuno pensa ad un nuovo Apartheid: le classi per gli stranieri.
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20 ottobre 2008
Maria Star
Super Luciana Littizzetto parla di Maria Star, al secolo Maria Stella Gelmini e della sua scuola innovativa, oltre che della famosa scuola di serie C (classi ponte) proposta dalla Lega!
Come sempre la Littizzetto esilarante e pungente.....
P.S. Concordo quando dice che i genitori pensano tutti di avere come figli dei geni..... bisognerebbe imparare ad aprire gli occhi ed a riuscire a valutare sempre con obbiettività!
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17 ottobre 2008
Non capite niente!!!
Praticamente queste persone non capiscono niente! Bel modo di affrontare chi sta dall'altra parte della strada, bel modo di dialogare con i diretti interessati alla clamorosa riforma scolastica che il Governo sta mettendo in atto.
Il ministro dell'Istruzione e dell'Università non capisce lo sciopero degli universitari e non capisce perchè ci siano state tante critiche rispetto alla proposta della Lega di inserire una scuola di serie C. Perchè secondo la Gelmini gli stranieri si inseriscono meglio mettendoli tutti insieme.... davvero un bell'esempio di integrazione!
Allora, non riesco a capire nemmeno io...... sono quelli che protestano a non capire niente oppure è la Gelmini a non (o far finta di) capire???
16 ottobre 2008
Scuola: serie A, serie B e serie C
Insomma, migliorerà la qualità della scuola italiana (secondo loro), ma probabilmente la scuola sarà accessibile solo a chi ha maggiori possibilità economiche. Ci saranno quindi scuole di serie A, quelle private, che riceveranno fondi anche dallo Stato, e ci saranno scuole di serie B, quelle statali, che subiranno tagli brutali. Nel titolo ho parlato anche di scuole di serie C, è vero..... perchè la Lega Nord è uscita fuori con le "Classi per stranieri".
Io ho sempre pensato che la scuola fosse un diritto di tutti, che la scuola fosse un bene primario! Ho sempre pensato che tutti devono avere le stesse possibilità in ambito scolastico, che tutti gli studenti devono poter accedere ai servizi migliori, che devono poter essere istruiti dai migliori professori sulla piazza. Ho sempre pensato che nella scuola non devono esistere le categorie, che la scuola deve essere uguale per tutti. A quanto pare ho semrpe pensato male......
Un'altra cosa, perchè se poi si inizia a parlare della Legge della Gelmini (colei che ha dovuto andare a Reggio Calabria a
In molte città italiane sono partite le occupazioni, gli scioperi, le manifestazioni contro un Governo che sta cercando di indebolire la scuola, di ammazzarla, levando un futuro ai ragazzi di oggi ed a quelli di domani. Ma TV e giornali ne parlano poco, mi chiedo perchè, visto che essendo tutti di sinistra (parole del Berlusca) dovrebbero evidenziare questi problemi.
Vi segnalo il link degli studenti delle scuole fiorentine.
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03 agosto 2007
Tornano gli esami a Settembre?
"Credo - ha annunciato Fioroni - di dover rimettere mano al ripristino degli esami di riparazione. Non è uno smantellamento del sistema dei debiti, ma la necessità di avere una certificazione sicura del superamento del debito. I debiti vanno recuperati. C'è la necessità di potenziare i corsi di recupero, ma anche quella di dare la certezza ai ragazzi di poter superare questo debito evitando così che 3 su 4 arrivino alla maturità portando in dote un fardello di lacune".
E' una riforma che ci vuole, perchè ormai la scuola sta perdendo il suo valore, e gli studenti sono sempre meno preparati. Dai dati si legge che oltre il 40% degli studenti finisce l'anno con dei debiti scolastici, che spesso e volentieri non vengono recuperati.
Un gruppo di docenti ha deciso di richiedere la reintroduzione degli esampi di riparazione con questa petizione on-line.
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26 luglio 2007
Studiare è un lusso?
Se a quei soldi vengono aggiunti i costi dei vocabolari, dei trasporti, dei quaderni, della cancelleria e di tutto il resto, alla fine dell'anno non basta uno stipendio per mandare un figlio a scuola. E stiamo parlando ancora di scuole superiori, non di università dove le cifre si impennano in un modo clamoroso.
Da questo punto di vista studiare è diventato un lusso? In alcuni casi sembra proprio di sì.
19 giugno 2007
I cartelloni di fine anno
Ricordo però che il momento più bello era la settimana successiva alla fine della scuola, quando venivano affissi i famosi cartelloni di fine anno.
Cercavi i risultati della tua classe, e scorrevi in verticale l'elenco dei cognomi fino ad arrivare al tuo, ed a quel punto il movimento del dito diventava orizzontale, per seguire i voti delle varie materie che decretavano il risultato finale. Promosso, rimandato, bocciato, erano queste le tre opzioni.
Ma c'era anche chi non aveva il coraggio di andare a vedere i cartelloni, c'era chi sapeva il risultato da un'amico che era stato più veloce di lui nel recarsi a scuola.
Ricordo poi che dopo aver conosciuto l'esito della propria annata, con un gruppo si andava a in giro per le varie scuole (dove magari studiavano gli amici) a vedere i voti degli altri. Prima non c'erano leggi sulla Privacy, quindi chi si era beccato un bel 3 in una materia se lo vedeva stampato sul tabellone, colorato di rosso naturalmente. E noi andavamo proprio alla ricerca di coloro che si erano beccati una sfilza di 3 e 4; si, eravamo un'pò bastardi, ma ci divertivamo.
Dimenticavo, mitica Nesh che è stata promossa!!!
18 maggio 2007
Scuola in fumo?
Due giorni fa a Milano un 15enne è morto dopo essersi fumato una canna a scuola.
Girando un'pò su internet (su YouTube, of course) è poi facile trovare diversi video girati a scuola dove gli studenti si fanno le canne, spesso davanti ai professori (che spiegano o leggono il giornale). E' facile vedere studenti che fumano in aula, a volte insieme ai professori.
Ma cosa è diventata la scuola? Probabilmente era così anche prima, solo che senza internet e senza i videofonini queste cose rimanevano solo delle voci, mentre ora ci sono le prove.
Ecco qua un video: Video YouTube
21 marzo 2007
Cellulari vietati a scuola
Per i trasgressori scatteranno le sanzioni disciplinari, tra cui figura anche il ritiro temporaneo del cellulare con la restituzione dello stesso al termine delle lezioni.
Mi sembra una decisione giustissima, ma la domanda che mi faccio io è un'altra? Ma fino ad oggi per caso era consentito tenere accesi i telefoni cellulari a scuola? Mi sembra assurdo che fosse consentito.
Ma soprattutto non vedo la necessità di utilizzare il cellulare a scuola. Credo che avere la possibilità di accenderlo ed utilizzarlo solo nell'intervallo di metà mattinata sarebbe più che sufficiente. Ma si sa che in Italia siamo dipendenti (e drogati) dai callulari.
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