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04 novembre 2008
NOI
Tempo fa avevo scritto un post che girava in Rete, ed ora a Radio105 lo hanno fatto diventare un Video. Tanti ricordi, tante emozioni, ed un solo pensiero: NOI si che abbiamo visto un bel Mondo, altro che i giovani di oggi.....
18 aprile 2008
Skate is not a crime
Gli anni a cavallo del 1990 erano gli anni dello skate, che a mio avviso in Italia ha avuto molto successo anche a seguito del film "Ritorno al futuro" in cui Michael J. Fox interpretava Marty McFly che utilizzava lo skate per muoversi ad Hill Valley. Anche se bisogna dire che lo skate in Italia arrivò diversi anni prima, più precisamente nel 1977, anno della mia nascita.
Ai miei tempi le marche più conosciute erano Powell-Peralta, Vision e Santa Cruz. Io iniziai la mia avventura con una Santa Cruz usata, pagata 20.000 lire, per poi passare ad una Tony Hawk della Powell-Peralta. Gli attacchi naturalmente erano i Gullwing o gli Indipendent.
Ricordo che passavamo le giornate sopra lo skate, andando in giro a cercare gli spot ideali per mettere in pratica i nostri tricks. Si partiva dal mitico Ollie, per poi passare al Flip e ad altri più difficili. Ricordo che grindavamo marciapiedi e panchine, ed in diverse occasioni abbiamo anche provato a fabbricarci personalmente qualche piccola rampa.
Questo sport però faceva discutere, perchè ai più appariva pericoloso, ed effettivamente capitava spesso di tornare a casa con qualche sbucciatura e qualche ammaccatura in ogni parte del corpo. Ma noi skater andavamo comunque avanti per la nostra strada al grido di "Skate is not a crime".
La passione per lo skate è durata solo qualche anno, ma devo dire che mi son divertito moltissimo. Ricordo con piacere quegli anni...... altro che Playstation!!!
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11 settembre 2007
11 Settembre
L'11 Settembre 2001 è stato sferrato un attacco terroristico di enormi dimensioni. Fisicamente l'attacco è stato subito dai newyorkesi e dagli americani, ma idealmente è stato un attacco all'occidente, è stato un attacco alla civiltà, è stato un attacco al Mondo. Quel giorno eravamo tutti americani, eravamo tutti sotto l'attacco dei terroristi.
Ora ci rimane il rocordo di quella giornata, che molti di noi avranno vissuto davanti alla TV, seguendo con attenzione e paura quello che stava accadendo a Manhattan ed al Pentagono.
Ancora oggi, dopo 6 anni, continua la battaglia contro il terrorismo che nel frattempo ha colpito anche Madrid e Londra.
L'11 Settembre 2001 ha cambiato la storia, ha cambiato le nostre vite, facendo tornare in prima linea la paura e la guerra.
La mia domanda è questa: riusciremo a poter vedere il Mondo tornare alla pace?
19 giugno 2007
I cartelloni di fine anno
Ricordo però che il momento più bello era la settimana successiva alla fine della scuola, quando venivano affissi i famosi cartelloni di fine anno.
Cercavi i risultati della tua classe, e scorrevi in verticale l'elenco dei cognomi fino ad arrivare al tuo, ed a quel punto il movimento del dito diventava orizzontale, per seguire i voti delle varie materie che decretavano il risultato finale. Promosso, rimandato, bocciato, erano queste le tre opzioni.
Ma c'era anche chi non aveva il coraggio di andare a vedere i cartelloni, c'era chi sapeva il risultato da un'amico che era stato più veloce di lui nel recarsi a scuola.
Ricordo poi che dopo aver conosciuto l'esito della propria annata, con un gruppo si andava a in giro per le varie scuole (dove magari studiavano gli amici) a vedere i voti degli altri. Prima non c'erano leggi sulla Privacy, quindi chi si era beccato un bel 3 in una materia se lo vedeva stampato sul tabellone, colorato di rosso naturalmente. E noi andavamo proprio alla ricerca di coloro che si erano beccati una sfilza di 3 e 4; si, eravamo un'pò bastardi, ma ci divertivamo.
Dimenticavo, mitica Nesh che è stata promossa!!!
04 giugno 2007
Noi che......
Ho trovato sul computer un file word intitolato "Noi che......". Si tratta di una specie di racconto, impostato intorno al calcio (non quello professionistico), che parla dei giovincelli degli anni '80, quando il Mondo era un'pò diverso rispetto a quello odierno.
Riporto qua sul Blog alcuni di quei passaggi, quelli dove molti ragazzi della mia generazioni si ritroveranno sicuramente:
- noi che... finivamo in fretta i compiti per andare a giocare a pallone sotto casa;
- noi che... costretti alla regola di "portieri volanti" o " chi si trova para";
- noi che... "portieri volanti" e..."segnare da oltre centrocampo vale?" - Vale...vale tutto!
- noi che... quando si facevano le squadre, se venivamo scelti per primi ci sentivamo davvero i più bravi, i più importanti;
- noi che... l'ultimo che veniva scelto era sicuramente destinato ad andare in porta;
- noi che... avevamo sempre un soprannome passibilmente infamante ma nessuno si offendeva;
- noi che... chi arriva prima a dieci ha vinto;
- noi che... mentre facevamo finta di non sentire il richiamo della mamma quando incombevano le tenebre, c'era sempre qualcuno che diceva: "chi segna l'ultimo vince" incurante del punteggio che magari era in quel momento 20 a 1;
- noi che... abbiamo vissuto con terrore l'epoca delle "Espadrillas" con le quali ai piedi non si poteva giocare a pallone;
- noi che... il pallone di cuoio sapevano come era fatto perché lo vedevamo in Tv esclusivamente ad esagoni bianchi e neri;
- noi che... o il SUPER TELE (in mancanza d'altro) o l'ELITE (lo standard) o il TANGO DIRCEU se andava di lusso o nei giorni di festa;
- noi che... non potevamo sederci sul pallone altrimenti diventava ovale;
- noi che... il proprietario del pallone giocava sempre anche se era una schiappa e non andava nemmeno in porta;
- noi che... anche senza la traversa non avevamo bisogno della moviola per capire se era goal. "Goal o rigore" metteva sempre tutti d'accordo;
- noi che..."siete dispari posso giocare?" - "Eh non lo so, il pallone non è mio (nel caso in cui il pretendente fosse uno scarso)!";
- noi che..."mi fate entrare?" - "Si basta che ne trovi un altro sennò siamo dispari";
- noi che... riconoscevamo i calciatori anche se sulla maglietta non c'era scritto il nome;
- noi che... il n° 1 era il portiere, il n°2 ed il n° 3 i terzini destro e sinistro, il n° 4 il mediano di spinta, il n° 5 lo stopper, il n° 6 il libero, il n° 7 l' ala destra, il n° 8 una mezzala , il n° 9 il centravanti, il n° 11 l'altra punta possibilmente mancina, il n° 10 la mezzala con la fascia di capitano perché era inevitabilmente il più bravo;
- noi che... gli stranieri al massimo 2 per squadra e li conoscevamo tutti;
- noi che... dormivamo con le figurine Panini sotto il cuscino;
- noi che... quando aprivamo le bustine pregavamo per non trovare triplone o quadriplone il solito calciatore e poi iniziavamo con la solita routine del "celo, manca";
- noi che... il calcio in Tv lo guardavamo solo la Domenica ed il Mercoledì;
- noi che... la Domenica alle 19,30 vedevamo un tempo di una partita di calcio;
- noi che... vivevamo in attesa di 90° minuto e ci sentivamo protetti dalle figure paterne di Paolo Valenti, Necco da Napoli, Bubba da Genova, Giannini da Firenze, Vasino da Milano, Castellotti da Torino, Pasini da Bologna, Tonino Carino da Ascoli, Strippoli "riporto" da Bari o Lecce;
- noi che... Ciotti :..."scusa Ameri, scusa Ameri....clamoroso al Cibali" (che nella nostra fantasia era più famoso di Catania);
- noi che... oggi sorridiamo quando in Tv si inventano i più incredibili sondaggi tipo: "chi è stato il più forte giocatore di tutti i tempi: Pelè o Maradona?" senza considerare che di Pelè abbiamo visto sempre gli stessi 4/5 goal;
- noi che... alla DS potevamo vedere i servizi della serie A, i goal della serie B, il Gran Premio, Tennis, Basket e la pallavolo senza doverci sorbire ore di chiacchiere per vedere 4 goal;
- noi che... andavamo all'amica del cuore di quella che ci piaceva e le chiedevamo: "Dici a Maria se si vuole mettere con me?" Il giorno dopo tornava e la risposta era sempre la stessa: "Ha detto che ci deve pensare..."
- noi che... agli appuntamenti c'eravamo sempre tutti, anche senza telefonini;
- noi che... oggi viviamo lontani, ma quando usciamo di casa e giriamo l'angolo speriamo sempre di incontrarci con il pallone in una busta di plastica;
Noi che...... per nostra fortuna abbiamo visto un bel Mondo.
Riporto qua sul Blog alcuni di quei passaggi, quelli dove molti ragazzi della mia generazioni si ritroveranno sicuramente:
- noi che... finivamo in fretta i compiti per andare a giocare a pallone sotto casa;
- noi che... costretti alla regola di "portieri volanti" o " chi si trova para";
- noi che... "portieri volanti" e..."segnare da oltre centrocampo vale?" - Vale...vale tutto!
- noi che... quando si facevano le squadre, se venivamo scelti per primi ci sentivamo davvero i più bravi, i più importanti;
- noi che... l'ultimo che veniva scelto era sicuramente destinato ad andare in porta;
- noi che... avevamo sempre un soprannome passibilmente infamante ma nessuno si offendeva;
- noi che... chi arriva prima a dieci ha vinto;
- noi che... mentre facevamo finta di non sentire il richiamo della mamma quando incombevano le tenebre, c'era sempre qualcuno che diceva: "chi segna l'ultimo vince" incurante del punteggio che magari era in quel momento 20 a 1;
- noi che... abbiamo vissuto con terrore l'epoca delle "Espadrillas" con le quali ai piedi non si poteva giocare a pallone;
- noi che... il pallone di cuoio sapevano come era fatto perché lo vedevamo in Tv esclusivamente ad esagoni bianchi e neri;
- noi che... o il SUPER TELE (in mancanza d'altro) o l'ELITE (lo standard) o il TANGO DIRCEU se andava di lusso o nei giorni di festa;
- noi che... non potevamo sederci sul pallone altrimenti diventava ovale;
- noi che... il proprietario del pallone giocava sempre anche se era una schiappa e non andava nemmeno in porta;
- noi che... anche senza la traversa non avevamo bisogno della moviola per capire se era goal. "Goal o rigore" metteva sempre tutti d'accordo;
- noi che..."siete dispari posso giocare?" - "Eh non lo so, il pallone non è mio (nel caso in cui il pretendente fosse uno scarso)!";
- noi che..."mi fate entrare?" - "Si basta che ne trovi un altro sennò siamo dispari";
- noi che... riconoscevamo i calciatori anche se sulla maglietta non c'era scritto il nome;
- noi che... il n° 1 era il portiere, il n°2 ed il n° 3 i terzini destro e sinistro, il n° 4 il mediano di spinta, il n° 5 lo stopper, il n° 6 il libero, il n° 7 l' ala destra, il n° 8 una mezzala , il n° 9 il centravanti, il n° 11 l'altra punta possibilmente mancina, il n° 10 la mezzala con la fascia di capitano perché era inevitabilmente il più bravo;
- noi che... gli stranieri al massimo 2 per squadra e li conoscevamo tutti;
- noi che... dormivamo con le figurine Panini sotto il cuscino;
- noi che... quando aprivamo le bustine pregavamo per non trovare triplone o quadriplone il solito calciatore e poi iniziavamo con la solita routine del "celo, manca";
- noi che... il calcio in Tv lo guardavamo solo la Domenica ed il Mercoledì;
- noi che... la Domenica alle 19,30 vedevamo un tempo di una partita di calcio;
- noi che... vivevamo in attesa di 90° minuto e ci sentivamo protetti dalle figure paterne di Paolo Valenti, Necco da Napoli, Bubba da Genova, Giannini da Firenze, Vasino da Milano, Castellotti da Torino, Pasini da Bologna, Tonino Carino da Ascoli, Strippoli "riporto" da Bari o Lecce;
- noi che... Ciotti :..."scusa Ameri, scusa Ameri....clamoroso al Cibali" (che nella nostra fantasia era più famoso di Catania);
- noi che... oggi sorridiamo quando in Tv si inventano i più incredibili sondaggi tipo: "chi è stato il più forte giocatore di tutti i tempi: Pelè o Maradona?" senza considerare che di Pelè abbiamo visto sempre gli stessi 4/5 goal;
- noi che... alla DS potevamo vedere i servizi della serie A, i goal della serie B, il Gran Premio, Tennis, Basket e la pallavolo senza doverci sorbire ore di chiacchiere per vedere 4 goal;
- noi che... andavamo all'amica del cuore di quella che ci piaceva e le chiedevamo: "Dici a Maria se si vuole mettere con me?" Il giorno dopo tornava e la risposta era sempre la stessa: "Ha detto che ci deve pensare..."
- noi che... agli appuntamenti c'eravamo sempre tutti, anche senza telefonini;
- noi che... oggi viviamo lontani, ma quando usciamo di casa e giriamo l'angolo speriamo sempre di incontrarci con il pallone in una busta di plastica;
Noi che...... per nostra fortuna abbiamo visto un bel Mondo.
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