Nei giorni precedenti al "
Corteo di Vicenza" moltissimi
media non hanno fatto altro che mettere in discussione la manifestazione, gridando ai quattro venti il
pericolo attantati, parlando di un
alto tasso di pericolosità per l’ordine pubblico e per le forze dell’ordine, ma alla fine come mi auguravo tutto è filato liscio.
Se qualcuno ha avuto modo di ascoltare i TG Mediaset, sia quelli del lecchino che va in onda sul 4, sia quelli del TG5, avrà visto in che modo stupido sia stata proposta questa vicenda, mettendo tutti in allerta, nemmeno si stesse per andare incontro ad una sorta di guerra armata. Sono sicuro che c'era qualcuno che stava alla finestra e non aspettava altro che scoppiasse il finimondo, che ci scappasse il morto, per poter così puntare il dito contro i nemici di turno.
Purtroppo è questo il giornalismo italiano, e soprattutto a livello politico è di uno squallore inaudito. Si cerca sempre lo scontro e mai il confronto, non esiste il rispetto per chi la pensa diversamente, bisogna come al solito andare a pescare "vecchi fantasmi" per cercare di screditare gli avversari, o meglio, i nemici. Perchè gli avversari esistono in una competizione sportiva, in una competizione leale, ma in politica esistono solo i nemici, perchè il clima della politica italiana è da tempo un clima di guerra.
Tornando alla manifestazione di Vicenza. Non ho ancora ben capito tutto questo chiasso fatto dalla Cdl per una manifestazione che comunque aveva ragione di esistere, quando loro il 2 Dicembre a Roma hanno manifestato senza un apparente motivo. Così come non capisco perchè i "non vicentini" non possano manifestare il loro dissenso, quando loro a Roma hanno portato in Piazza anche le bandiere dell'UDC che invece non partecipava alla manifestazione che invece criticava apertamente.
Dimenticavo, si parla sempre di politica, di guerra, quindi la coerenza e la lealtà non fanno parte di questo "gioco".