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17 ottobre 2008

Non capite niente!!!

Non capite niente! In sintesi è quello che dice Maria Stella Gelmini, secondo la quale le migliaia di persone scese in piazza per manifestare contro la 133 sono male informate, non conoscono il provvedimento e vanno dietro all'allarmismo della sinistra (mi sembra di averle già sentite da qualcuno questa parole).
Praticamente queste persone non capiscono niente! Bel modo di affrontare chi sta dall'altra parte della strada, bel modo di dialogare con i diretti interessati alla clamorosa riforma scolastica che il Governo sta mettendo in atto.
Il ministro dell'Istruzione e dell'Università non capisce lo sciopero degli universitari e non capisce perchè ci siano state tante critiche rispetto alla proposta della Lega di inserire una scuola di serie C. Perchè secondo la Gelmini gli stranieri si inseriscono meglio mettendoli tutti insieme.... davvero un bell'esempio di integrazione!
Allora, non riesco a capire nemmeno io...... sono quelli che protestano a non capire niente oppure è la Gelmini a non (o far finta di) capire???

16 ottobre 2008

Scuola: serie A, serie B e serie C

Sembre che ci sia qualcuno che vorrebbe inserire le categorie anche a scuola, come nello sport. Prima è arrivato il decreto del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, la famosa Legge 133 contro la quale gran parte del mondo scolastico (e non solo) è in rivolta in questi giorni. La Gelmini dice "stiamo concentrando i nostri sforzi sulla qualità dell'offerta", e per farlo privatizzeranno la scuola (medie superiori e università) e taglieranno i fondi (nel 2009 63,5 milioni di euro, nel 2010 190 milioni di euro, nel 2011 316 milioni di euro, nel 2012 417 milioni di euro e dal 2013 in poi di 455 milioni di euro).
Insomma, migliorerà la qualità della scuola italiana (secondo loro), ma probabilmente la scuola sarà accessibile solo a chi ha maggiori possibilità economiche. Ci saranno quindi scuole di serie A, quelle private, che riceveranno fondi anche dallo Stato, e ci saranno scuole di serie B, quelle statali, che subiranno tagli brutali. Nel titolo ho parlato anche di scuole di serie C, è vero..... perchè la Lega Nord è uscita fuori con le "Classi per stranieri".
Io ho sempre pensato che la scuola fosse un diritto di tutti, che la scuola fosse un bene primario! Ho sempre pensato che tutti devono avere le stesse possibilità in ambito scolastico, che tutti gli studenti devono poter accedere ai servizi migliori, che devono poter essere istruiti dai migliori professori sulla piazza. Ho sempre pensato che nella scuola non devono esistere le categorie, che la scuola deve essere uguale per tutti. A quanto pare ho semrpe pensato male......
Un'altra cosa, perchè se poi si inizia a parlare della Legge della Gelmini (colei che ha dovuto andare a Reggio Calabria a comprare prendere la laurea) non si finisce più. In tutta Europa si sta cercando di portare l'età dell'obbligo scolastico a 18 anni, in Italia invece a quanto pare dai 16 anni si vuol tornare a 14 anni.
In molte città italiane sono partite le occupazioni, gli scioperi, le manifestazioni contro un Governo che sta cercando di indebolire la scuola, di ammazzarla, levando un futuro ai ragazzi di oggi ed a quelli di domani. Ma TV e giornali ne parlano poco, mi chiedo perchè, visto che essendo tutti di sinistra (parole del Berlusca) dovrebbero evidenziare questi problemi.
Vi segnalo il link degli studenti delle scuole fiorentine.

14 dicembre 2007

Alitalia

E' sempre in fase di stallo la vendita di Alitalia, uno dei più grossi fardelli dello Stato italiano degli utlimi anni. In gara per acquisire la compagnia di bandiera ci sono Air France ed Air One, con i transalpini che sembrano in netto vantaggio.
Ma i sindacati hanno chiesto al Governo una consultazione prima della vendita della compagnia, minacciando un durissimo nel periodo natalizio.
Una domanda. Ma nel 2007, c'è ancora qualcuno che vola con Alitalia???

11 dicembre 2007

I Tir lasciano l'Italia senza benzina

Si fa sentire in tutta Italia lo sciopero dell’autotrasporto, scattato alla mezzanotte di lunedì e programmato fino a venerdì.
Inizialmente il problema principale era dovuto ai blocchi stradali imposti dai Tir, che hanno fatto collassare soprattutto il traffico autostradale. Ma adesso il problema maggiore è quello relativo agli approvigionamenti di carburante.
Da questa mattina i benzinai sono stati presi d'assalto, e secondo confesercenti in questo momento ben l'80% dei distributori italiani è già senza benzina.
Io ho già fatto il pieno......

09 maggio 2007

Scioperano gli statali

I lavoratori del pubblico impiego, ministeri, enti locali e sanità sciopereranno il 1 giugno. E' quanto hanno deciso le organizzazioni sindacali a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto del pubblico impiego. Per la scuola lo sciopero si terrà il 4 giugno.
Io dire invece che bisognerebbe iniziare ad introdurre la meritocrazia anche nel settore pubblico, che bisognerebbe iniziare a punire o mandare a casa i famosi malati immaginari, quelli che timbrano il cartellino (dove c'è) e poi vanno al bar o al mercato, quelli che non fanno niente dalla mattina alla sera.
In questo modo ci sarebbe la possibilità di assegnare retribuzioni più alte a chi veramente lo merita, levandosi invece di torno quelli che per lo Stato sono solo un peso.
Ma credo che sarà difficile arrivare ad una situazione del genere.

06 febbraio 2007

Tutti a fare il pieno

Code dai benzinai in vista dello sciopero
E' scattata la corsa al pieno nella giornata di ieri, in vista dello sciopero nazionale dei benzinai che scatterà questa sera alle ore 19. I distributori di carburante saranno chiusi mercoledì 7 e giovedì 8 Febbraio, e riapriranno la mattina di venerdì 9 Febbraio alle ore 7.
Gli automobilisti hanno preso letteralmente d'assalto le stazioni di servizio che soprattutto nelle grandi città sono risultate intasate per gran parte della giornata di ieri, ed in alcune zone si son vistigià i cartelli "esaurito".
Con lo sciopero si vuole protestare contro il pacchetto delle liberalizzazioni presentate dal Ministro Bersani ed approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 25 Gennaio.
Per evitare le code di ieri questa mattina mi sono affrettato a fare il pieno, evitando così le code lunghissime previste per oggi.

22 dicembre 2006

Giornalisti ancora in sciopero

Ancora sciopero per i giornalisti che continuano la loro battaglia contro gli editori che sta andando avanti ormai da diverso tempo a causa del mancato rinnovo del contratto collettivo.
Stavolta i giorni di sciopero saranno ben 3 in fila, e acuseranno la "non uscita" dei quotidiani dal 22 al 24 Dicembre, quotidiani che troveremo di nuovo in edicola il giorno di Natale...... avranno voluto farci un regalo???
Comunque è giusto che portino avanti la loro battaglia, magari con maggior forza (nel senso di scioperare anche per una settimana intera), facendo valere i loro diritti.

15 novembre 2006

Sciopero dei giornalisti

Ma quanto scioperano questi giornalisti?
Non voglio dire che non sia giusto, ci mancherebbe, ma almeno una volta al mese lo sciopero si ripete, sempre per il solito motivo che non riescono mai a risolvere: il mancato rinnovo del contratto, scaduto da oltre un anno e mezzo.
Probabilmente per risolvere il problema devono affrontarlo con maggior decisione, magari con uno scioperò che duri una settimana intera, perchè in questo modo non stanno risolvendo il loro problema.
Ecco il testo del comunicato:
"La Giunta della Federazione della Stampa ha deciso a grande maggioranza una giornata di sciopero senza preavviso dei giornalisti dei quotidiani e delle agenzie di stampa. Il Sindacato dei Giornalisti intende così protestare contro il nuovo rifiuto degli editori della Fieg alla proposta del Governo di riaprire il negoziato contrattuale nell'ambito di un confronto sulla riforma dell'editoria. Un rifiuto arrogante e immotivato che segue la ripetuta indisponibilità degli editori persino ai tavoli tecnici contrattuali proposti dal Ministro del Lavoro"."L'atteggiamento degli editori è tanto più grave dopo una manifestazione nazionale nella quale la Fnsi ha nuovamente espresso la volontà di aprire un tavolo di negoziato senza pregiudiziali su tutti i temi posti dalle due parti. Governo, esponenti del Parlamento, delle organizzazioni Sindacali Confederali, dell'associazionismo e dei consumatori si sono espressi stamane a favore di una trattativa vera"."La Fieg, che esprime una linea incomprensibile, frutto dell'oltranzismo dei principali editori, è sempre più isolata nel Paese e rischia di aggravare la situazione di tutte le aziende. A questo punto il Governo non può non valutare l'opportunità di una iniziativa legislativa tesa a modificare i criteri con i quali vengono elargiti i contributi all'editoria subordinando gli stessi alla regolarizzazione dei giornalisti precari. Gli Stati generali dei giornalisti proseguono per valutare le altre iniziative di lotta proposte dalla Giunta della FNSI".