
Parla
Berlusconi: "
Non permetteremo che vengano occupate scuole e università. È una violenza, convoco Maroni per dargli indicazioni su come devono intervenire le forze dell'ordine".
Dice la
Gelmini: "
Convocherò da domani tutte le associazioni degli studenti, degli insegnanti e dei genitori per aprire uno spazio di confronto ad una sola condizione: che si discuta sui fatti". I fatti sono quelli che dice lei, perchè a quanto pare tutti coloro che hanno scioperato e protestato
non capiscono.......
Insomma, il nostro
Premier a quanto pare non condivide la protesta, non la accetta, e tanto per cambiare ecco l'idea di mettere in campo l'esercito. E pensare che al
Governo parlavano di tagliare i fondi ai militari.....
La
Gelmini invece vuol confrontarsi su quello ceh dice lei, perchè nel confronto bisogna pensare come lei, altrimenti niente. Bel discorso davvero...... bel confronto.
Insomma, se non fossimo in
Italia ed i personaggi fossero diversi, magari qualcuno potrebbe parlare di dittatura..... sembra quasi di parlare del periodo fascista quando era obbligatorio fare la tessera del partito e seguire le indicazioni del Duce per poter "tirare a campare". Logicamente sono paargoni forzati e molto lontani...... però ogni tanto è bene ricordare la storia, non si sa mai.
Comunque per fortuna siamo nel
2008, la gente non ha più paura, e fino a prova contraria in democrazia si può dire ciò che si pensa, si può manifesatre, si può far sentire il nostro malcontento. Poi logicamente si dovrebbe anche sperare che dall'altra parte ci sia qualche persona intelligente che ascolta. Invece ci troviamo di fronte ad un
Governo dove
qualcuno pensa ad un nuovo
Apartheid: le classi per gli stranieri.