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04 marzo 2009
Grande Mourinho.....
Grande Josè Mourinho. Apprezzo le persone che dicono senza peli sulla lingua quello che pensano, le persone che non hanno paura di mettersi contro i poteri forti. Ovviamente Mourinho lo fà da una posizione privilegiata, ma bisogna comunque dargliene atto.
La conferenza stampa dell'allenatore dell'Inter è stata schietta, precisa, diretta, e riassume nel suo contenuto quello che è il mondo del calcio italiano. Non sto parlando del calcio inteso solo come sport praticato all'interno di un rettangolo di gioco, sto parlando del calcio inteso anche e soprattutto come tutto il movimento extra sportivo che si genera attorno ad esso.
Quando Mourinho parla di manipolazione ha pienamente ragione, perchè è palese come le vicende legate all'Inter vengano riportate sempre in modo esagerato, cercando sempre di mettere in difficoltà Società ed Allenatore. Mourinho è un personaggio perchè dice le cose come stanno, e questo fa scalpore perchè fino ad oggi non si era stati abituati a questo. E l'atteggiamento della stampa conferma quello che dice il tecnico dell'Inter.
Un rigore dubbio (quello dato a Balotelli) ha generato delle polemiche infinite, mentre i continui favori arbitrali che hanno lanciato la Juventus al secondo posto passano sempre in secondo piano.
Una partitaccia dell'Inter mette subito in discussione i nerazzurri, una partitaccia di Roma, Juve e Milan invece no. Se l'Inter non vince lo Scudetto o la Coppa piovono critiche e se ne parla per settimane, se la stessa cosa succede ad una delle altre Big se ne parla appena.
Come ha detto Mourinho:
- Il Milan finirà la stagione con ZERO trofei, un'pò come l'anno scorso quando finì al 5° posto in campionato. I rossoneri hanno un tetto ingaggi da 125 milioni di Euro proprio come l'Inter.
- La Roma rischia di finire la stagione con ZERO trofei, a meno che non vinca la Champions, ed ha nelle sue fila giocatori di prima fascia che sono richiesti da tutte le altre Big, tra cui l'Inter che farebbe follie per avere un DeRossi, un Aquilani e così via.
- La Juventus, che spende quanto Inter e Milan, per ora in ogni competizione è quantomeno pari all'Inter se non sotto.
Ovviamente i giornali su tutte queste cose ci marciano, spesso e volentieri criticando il tecnico nerazzurro per le sue dichiarazioni. Ipocrisia mediatica, perchè Mourinho dicendo le cose che pensa senza peli sulla lingua gli dà un bel pò di materiale per scribacchiare qualcosa ogni giorno.
Finisco con l'ipocrisia di Francesco Totti, che ha speso diverse parole dure nei confronti di Balotelli che dopo il rigore segnato aveva zittito i tifosi giallorossi. Il capitano della Roma lo ha definito "irrispettoso con tutti", dicendo che un giocatore non si deve sognare di "fare certe cose, perchè noi giocatori abbiamo un codice e lui non lo ha rispettato. Mi ha dato fastidio vedere Balotelli avere un comportamento irriguardoso con Panucci".
Sbaglio o Totti è lo stesso che sputò in faccia a Poulsen con la maglia della Nazionale?
Sbaglio o Totti è lo stesso che derise gli juventini facendo il gesto con la mano delle "4 pappine zitti e a casa"?
Sbaglio o Totti è lo stesso giocatore della maglia "vi ho purgato ancora"?
Ovviamente Balotelli non ha fatto una gran figura, ma bisognerebbe smetterla di iscriversi al festival dell'ipocrisia che ce n'è già abbastanza.
23 febbraio 2009
Ciao Candido
Cannavò è stato Direttore della Gazzetta dello Sport per ben 19 anni, fino al 2002. Nel giornale sportivo più letto in Italia ed in Europa Cannavò era approdato nel lontano 1955 come corrispondente, dopo di chè aveva ricoperto anche il ruolo di inviato speciale, capo redattore e vicedirettore della testata rosa.
La grandezza di Cannavò stava nella passione e nell'intelligenza con la quale raccontava lo sport.
Ciao Candido.
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22 dicembre 2006
Giornalisti ancora in sciopero
Ancora sciopero per i giornalisti che continuano la loro battaglia contro gli editori che sta andando avanti ormai da diverso tempo a causa del mancato rinnovo del contratto collettivo.
Stavolta i giorni di sciopero saranno ben 3 in fila, e acuseranno la "non uscita" dei quotidiani dal 22 al 24 Dicembre, quotidiani che troveremo di nuovo in edicola il giorno di Natale...... avranno voluto farci un regalo???
Comunque è giusto che portino avanti la loro battaglia, magari con maggior forza (nel senso di scioperare anche per una settimana intera), facendo valere i loro diritti.
Stavolta i giorni di sciopero saranno ben 3 in fila, e acuseranno la "non uscita" dei quotidiani dal 22 al 24 Dicembre, quotidiani che troveremo di nuovo in edicola il giorno di Natale...... avranno voluto farci un regalo???
Comunque è giusto che portino avanti la loro battaglia, magari con maggior forza (nel senso di scioperare anche per una settimana intera), facendo valere i loro diritti.
15 novembre 2006
Sciopero dei giornalisti
Ma quanto scioperano questi giornalisti?
Non voglio dire che non sia giusto, ci mancherebbe, ma almeno una volta al mese lo sciopero si ripete, sempre per il solito motivo che non riescono mai a risolvere: il mancato rinnovo del contratto, scaduto da oltre un anno e mezzo.
Probabilmente per risolvere il problema devono affrontarlo con maggior decisione, magari con uno scioperò che duri una settimana intera, perchè in questo modo non stanno risolvendo il loro problema.
Ecco il testo del comunicato:
"La Giunta della Federazione della Stampa ha deciso a grande maggioranza una giornata di sciopero senza preavviso dei giornalisti dei quotidiani e delle agenzie di stampa. Il Sindacato dei Giornalisti intende così protestare contro il nuovo rifiuto degli editori della Fieg alla proposta del Governo di riaprire il negoziato contrattuale nell'ambito di un confronto sulla riforma dell'editoria. Un rifiuto arrogante e immotivato che segue la ripetuta indisponibilità degli editori persino ai tavoli tecnici contrattuali proposti dal Ministro del Lavoro"."L'atteggiamento degli editori è tanto più grave dopo una manifestazione nazionale nella quale la Fnsi ha nuovamente espresso la volontà di aprire un tavolo di negoziato senza pregiudiziali su tutti i temi posti dalle due parti. Governo, esponenti del Parlamento, delle organizzazioni Sindacali Confederali, dell'associazionismo e dei consumatori si sono espressi stamane a favore di una trattativa vera"."La Fieg, che esprime una linea incomprensibile, frutto dell'oltranzismo dei principali editori, è sempre più isolata nel Paese e rischia di aggravare la situazione di tutte le aziende. A questo punto il Governo non può non valutare l'opportunità di una iniziativa legislativa tesa a modificare i criteri con i quali vengono elargiti i contributi all'editoria subordinando gli stessi alla regolarizzazione dei giornalisti precari. Gli Stati generali dei giornalisti proseguono per valutare le altre iniziative di lotta proposte dalla Giunta della FNSI".
Non voglio dire che non sia giusto, ci mancherebbe, ma almeno una volta al mese lo sciopero si ripete, sempre per il solito motivo che non riescono mai a risolvere: il mancato rinnovo del contratto, scaduto da oltre un anno e mezzo.
Probabilmente per risolvere il problema devono affrontarlo con maggior decisione, magari con uno scioperò che duri una settimana intera, perchè in questo modo non stanno risolvendo il loro problema.
Ecco il testo del comunicato:
"La Giunta della Federazione della Stampa ha deciso a grande maggioranza una giornata di sciopero senza preavviso dei giornalisti dei quotidiani e delle agenzie di stampa. Il Sindacato dei Giornalisti intende così protestare contro il nuovo rifiuto degli editori della Fieg alla proposta del Governo di riaprire il negoziato contrattuale nell'ambito di un confronto sulla riforma dell'editoria. Un rifiuto arrogante e immotivato che segue la ripetuta indisponibilità degli editori persino ai tavoli tecnici contrattuali proposti dal Ministro del Lavoro"."L'atteggiamento degli editori è tanto più grave dopo una manifestazione nazionale nella quale la Fnsi ha nuovamente espresso la volontà di aprire un tavolo di negoziato senza pregiudiziali su tutti i temi posti dalle due parti. Governo, esponenti del Parlamento, delle organizzazioni Sindacali Confederali, dell'associazionismo e dei consumatori si sono espressi stamane a favore di una trattativa vera"."La Fieg, che esprime una linea incomprensibile, frutto dell'oltranzismo dei principali editori, è sempre più isolata nel Paese e rischia di aggravare la situazione di tutte le aziende. A questo punto il Governo non può non valutare l'opportunità di una iniziativa legislativa tesa a modificare i criteri con i quali vengono elargiti i contributi all'editoria subordinando gli stessi alla regolarizzazione dei giornalisti precari. Gli Stati generali dei giornalisti proseguono per valutare le altre iniziative di lotta proposte dalla Giunta della FNSI".
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